PUBBLICAZIONI

Studi, ricerche e memoria

I volumi curati e promossi dall’Istituto, con le ricerche dei suoi studiosi e le fonti del suo archivio.

Copertina di Madre della Repubblica. Maria Maddalena Rossi nell’Italia del ’900

Benedetta Sceresini

Madre della Repubblica – Maria Maddalena Rossi nell’Italia del ’900

2025 · Biblion Edizioni

Sinossi

Cosa spinge una colta, giovane borghese a mettere a rischio le proprie certezze e i propri privilegi per dedicarsi alla lotta antifascista? Come si diventa un’interprete autorevole dei diritti delle donne, in un’epoca dominata da voci maschili? Questi interrogativi hanno animato un attento lavoro di ricerca archivistica sulle tracce di Maria Maddalena Rossi, figura sinora trascurata dalla storiografia. Militante del PCI, deputata alla Costituente, dirigente dell’UDI durante le prime fasi della Guerra fredda, ha incarnato le contraddizioni e le sfide del proprio tempo, senza mai cedere a stereotipi e convenzioni. Il suo impegno per una politica più inclusiva, per una società più giusta, per la pace e la cooperazione internazionale emerge qui in tutta la sua complessità, restituendo il ritratto di una donna capace di coniugare idealismo e pragmatismo, fedeltà ai propri valori e capacità di mediazione. Un importante contributo alla storiografia di genere e alla memoria collettiva, per riscoprire l’eredità politica e ideale di una delle «madri della Repubblica».

Copertina di Nel lager a vent’anni. Enrico Magenes antifascista, resistente, deportato

Pierangelo Lombardi, Elisa Signori

Nel lager a vent’anni. Enrico Magenes antifascista, resistente, deportato

2025 · Cisalpino

Sinossi

Maestro per generazioni di studiosi, Accademico dei Lincei, Enrico Magenes è conosciuto e apprezzato in tutto il mondo come matematico e scienziato di grande prestigio. Il protagonista di questo libro è, invece, un Magenes poco più che ventenne, giovane studente che attraversa la bufera degli anni del fascismo e del suo epilogo più tragico e che sceglie di mettere da parte gli studi amati e di battersi per un futuro di libertà, di solidarietà, di umanesimo cristiano. Una scelta, questa, che comportò un altissimo prezzo da pagare, con il carcere prima e poi con la deportazione nel lager. Ed è proprio il suo diario di deportato a Flossenbürg e a Kottern bei Kempten a parlarci con grande vivacità e immediatezza del giovane Magenes. Rimasto finora inedito, tranne qualche stralcio, il diario è scritto in presa diretta tra il 1° dicembre 1944 e il 21 luglio 1945. Quello che potremmo definire un autoritratto di Enrico Magenes da giovane è completato dalla pubblicazione di alcune lettere scambiate coi familiari nonché dalla bozza di un suo discorso ai reduci dell’estate 1945. I testi di Giulio Guderzo, di Pierangelo Lombardi, di Maria Antonietta Arrigoni e Marco Savini, di Elisa Signori aiutano a seguire e a contestualizzare l’itinerario di Magenes sullo sfondo di Pavia e del mondo di quegli anni.

Copertina di L’altra guerra

Giulio Guderzo

L’altra guerra. Neofascisti, tedeschi, partigiani, popolo in una provincia padana. Pavia 1943-1945

2002 · Il Mulino

Sinossi

Può una storia rigorosamente “locale” aiutare a cogliere ragioni e senso di una “grande” storia nazionale, europea, mondiale? L’autore ritiene che, pazientemente esplorate, “minori” vicende individuali e collettive di uomini, donne, ragazzi, paesi e città di una provincia (quale, nella fattispecie, Pavia) in realtà vi si prestino, per così dire, esemplarmente. Risultato di una lunga ricerca, condotta su fonti in gran parte inedite, “L’altra guerra”, mentre tenta di ricostruire con la maggior possibile acribia la storia di neofascisti e tedeschi, partigiani e popolo a Pavia e provincia tra il ’43 e il ’45, ambisce però a rispondere anche a domande che ogni storia di guerre necessariamente pone, ma quella anche più d’altre. Guerra “di liberazione”, “civile”, “di classe” e d’altro ancora: gli storici si dividono anche sulle sue possibili definizioni. Ma poi: se mai lo era stato, era ancora “giusto” combattere dopo l’8 settembre del ’43? E da che parte? Era “giusta” la resistenza? “Giusto” il terrorismo? “Giusta” la rappresaglia? “Giusto”, in definitiva, uccidere? E in nome di che? A quale prezzo? Adottando talvolta punti d’osservazione non del tutto usuali tra gli “addetti ai lavori”, l’autore non si è sottratto al dovere di rispondere a questi come ad altri, essenziali interrogativi, pur tenendo a raccontare nel modo più accattivante una storia che continua a sembrargli tanto appassionante quanto drammatica.

Copertina di 1921. Riforme, rivoluzione, guerra civile. Ferruccio Ghinaglia e il suo tempo

A cura di Elisa Signori

1921. Riforme, rivoluzione, guerra civile. Ferruccio Ghinaglia e il suo tempo

2022 · Cisalpino

Sinossi

Pavia, 21 aprile 1921: Ferruccio Ghinaglia, studente del IV anno di Medicina, viene ucciso in un agguato fascista in quanto leader rivoluzionario della Federazione Giovanile Socialista pavese e fautore della fondazione del Partito Comunista d’Italia. Il suo assassinio rimarrà impunito. È una vicenda emblematica, che rimanda a dinamiche cruciali per la storia italiana del primo dopoguerra: la crisi del socialismo all’acme della sua affermazione politico-sindacale e al bivio tra la strategia riformatrice e il mito della rivoluzione russa; l’avvento di una generazione di militanti, in gran parte giovani, accomunati dalla speranza rivoluzionaria; il dilagare dell’offensiva terroristica del fascismo; il deperimento delle istituzioni liberali, inadeguate ad affrontare cambiamenti epocali messi in moto dal trauma della guerra. Presso il Collegio Ghislieri di Pavia il 21 aprile 2021 si è svolto un incontro di studio su questi temi, di cui si pubblicano ora i contributi. Giulia Albanese, Nicola Del Corno, Marcello Flores, Pierangelo Lombardi, Davide Passoni, Paolo Pombeni, Elisa Signori discutono in queste pagine vicende e interpretazioni di quel periodo storico nel tentativo di offrire, a cento anni dall’uccisione di Ghinaglia, una riflessione critica di ampio respiro su momenti e problemi dell’Italia di allora e di oggi.

Copertina di I deportati pavesi nei lager nazisti

AA.VV.

I deportati pavesi nei lager nazisti

1979 · Amministrazione provinciale di Pavia

Sinossi

Si tratta del primo volume della collana di monografie degli “Annali di storia pavese”. Una scelta tematica – quella della deportazione – che nel 1979, data della pubblicazione del volume, era tutt’altro che scontata, ma che voleva riconoscere in questa pagina delle più tragiche i valori di libertà, di solidarietà, di giustizia sociale, contro ogni forma di discriminazione. Nel volume, ai saggi di Alessandra Ferraresi (Introduzione e Gli internati militari pavesi trasferiti nei campi di sterminio), di Elisa Signori (Resistenza ‘spontanea’ e deportazione razziale), di Pierangelo Lombardi (Quelli del CLN), di Donata Brianta (Gli operai), di Carlo Sacchi (Renitenti e partigiani), fanno seguito trascrizioni di testimonianze di ex deportati (Ferruccio Belli, Pietro Crescimbini, Maria Luisa Canera di Salasco, Camilla Campana, Ferruccio Derenzini, Rosa Gaiaschi Pettenghi), il Diario di Italo Invernizzi, deportato militare e le schede biografiche di 98 deportati pavesi.

Copertina di I CLN e la ripresa della vita democratica a Pavia

Pierangelo Lombardi

I CLN e la ripresa della vita democratica a Pavia

1983 · La Pietra

Sinossi

Saggio storico pubblicato nel 1983 nella collana degli “Annali di storia pavese” dall’editore La Pietra in collaborazione con l’Amministrazione provinciale di Pavia. Il testo analizza il ruolo dei Comitati di Liberazione Nazionale (CLN) nella provincia di Pavia durante e dopo la fine della seconda guerra mondiale, documentando il passaggio dalla fase clandestina alla ricostruzione delle istituzioni democratiche e amministrative locali.

Copertina di Il ras e il dissidente. Cesare Forni e il fascismo pavese dallo squadrismo alla dissidenza

Pierangelo Lombardi

Il ras e il dissidente. Cesare Forni e il fascismo pavese dallo squadrismo alla dissidenza

1998 · Bonacci Editore

Sinossi

Il volume ricostruisce la figura di Cesare Forni, uno dei più noti e potenti “ras” del fascismo agrario padano (in particolare nella zona del pavese e della Lomellina), e la sua evoluzione politica. Il libro analizza il passaggio di Forni dallo squadrismo agrario delle origini — legato alle lotte nelle campagne contro le leghe socialiste e i fittavoli — fino al distacco e alla dissidenza nei confronti della linea totalitaria e accentratrice imposta da Benito Mussolini. L’opera si inserisce negli studi storici locali sul fascismo italiano, esaminando come il potere squadrista locale abbia cercato di mantenere una propria autonomia prima di scontrarsi con la fascistizzazione ufficiale dello Stato.

Copertina di “Scrivimi più che puoi”. L’epistolario familiare di Augusto Vivanti in guerra (1915-1919)

Cristina Guani

“Scrivimi più che puoi”. L’epistolario familiare di Augusto Vivanti in guerra (1915-1919)

2011 · Edizioni Unicopli

Sinossi

L’opera raccoglie lo scambio epistolare tra il giovane studente pavese Augusto Vivanti e la sua famiglia durante la Prima Guerra Mondiale. Attraverso le lettere scritte dal fronte tra il 1915 e il 1919, il volume offre una testimonianza intima e priva di retorica sulla realtà della trincea e sul valore salvifico della scrittura come strumento di sopravvivenza emotiva.

Copertina di Dizionario biografico della deportazione pavese

Maria Antonietta Arrigoni e Marco Savini

Dizionario biografico della deportazione pavese

2005 · Edizioni Unicopli

Sinossi

Il volume rappresenta una monumentale opera di ricostruzione storica e di memoria collettiva dedicata al territorio di Pavia e della sua provincia durante la seconda guerra mondiale. Nasce dalla volontà di portare a compimento il lungo e pionieristico lavoro di ricerca di Ferruccio Belli, figura centrale dell’ANED pavese, con l’obiettivo di sottrarre all’oblio i nomi e le storie di tutti i cittadini della provincia di Pavia che subirono la deportazione nei campi di concentramento e di sterminio nazisti.

Copertina di Un’officina della memoria. Percorsi di formazione storica a Pavia tra scuola e università

Antonio Brusa, Alessandra Ferraresi e Pierangelo Lombardi

Un’officina della memoria. Percorsi di formazione storica a Pavia tra scuola e università

2008 · Edizioni Unicopli

Sinossi

Il volume raccoglie i frutti di un’esperienza di ricerca e cooperazione istituzionale a Pavia, evidenziando la sinergia tra il Laboratorio di didattica della storia e la Scuola di Specializzazione per l’Insegnamento Secondario. L’opera unisce riflessione scientifica e materiali operativi per superare il divario tra ricerca accademica e insegnamento scolastico, configurandosi come strumento per la formazione continua dei docenti.

Copertina di Con le ‘opanche’ ai piedi. Partigiano in Montenegro, 8 settembre 1943 - 9 marzo 1945

Luigi Ambrogi, a cura di Pierangelo Lombardi e Giulio Guderzo

Con le ‘opanche’ ai piedi. Partigiano in Montenegro, 8 settembre 1943 – 9 marzo 1945

2010 · Edizioni Unicopli

Sinossi

Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, i vertici militari italiani intrapresero una scelta coraggiosa partecipando a una lotta armata in Montenegro per liberare i territori di cui erano stati precedentemente gli occupanti. Le memorie di Gino Ambrogi raccontano l’esperienza di guerra del giovane protagonista, dalle rive del Ticino fino all’Istria, alla Dalmazia e al Montenegro, unendo la vicenda militare alla dimensione umana, politica ed esistenziale dei soldati che scelsero la Resistenza all’estero calzando le tradizionali calzature locali, le opanche.

Copertina di Una storia militante. Prima, durante e dopo il ’68 pavese nei manifesti e nelle carte di Lanfranco Bolis

Pierangelo Lombardi

Una storia militante. Prima, durante e dopo il ’68 pavese nei manifesti e nelle carte di Lanfranco Bolis

2018 · Pavia University Press

Sinossi

Catalogo della mostra (2 Maggio 2018-30 giugno 2018), Aula Forlanini Università degli Studi di Pavia, Salone Teresiano, Biblioteca Universitaria di Pavia. Il 1968 è stato un anno di svolta, di novità, di ribellione in tutto il mondo. Comunque lo si voglia giudicare, uno spartiacque tra due epoche e un crinale tra due mondi. La fine di un’epoca (ciclo economico e modernizzazione sociale e culturale) e l’inizio di una fase nuova (quadri mentali, irruzione di nuove culture e nuovi consumi, gerarchie familiari e sociali, rapporti generazionali) rappresentano sicuramente l’aspetto storicamente più rilevante, laddove vicenda globale, nazionale e locale interagiscono tra loro nel definire natura, caratteri ed esiti del processo. Scegliendo di non isolare il ’68, evitando ogni feticismo per la data in sé, ma volendo, appunto, collocarla nel più ampio contesto delle premesse e di alcuni suoi esiti, si è individuato nelle carte e nei manifesti conservati da Lanfranco Bolis, leader di primo piano del movimento pavese, una stimolante chiave di lettura, capace di accompagnare il visitatore in un percorso nel quale biografia personale, dinamica nazionale e internazionale, storia e storie locali suggeriscono una rappresentazione degli eventi deliberatamente condotta sul filo di un dinamico e tensivo rapporto tra storia e memoria.

Copertina di Annali di storia pavese, 1/79

AA.VV.

Annali di storia pavese 1/79

1979 · Amministrazione provinciale di Pavia

Sinossi

Primo dei 29 numeri della rivista pubblicata fino al 2001. Il progetto, frutto della collaborazione tra l’Istituto, l’Ateneo pavese e l’Amministrazione provinciale di Pavia, era allora nato da un’esigenza concreta: quella di voler rispondere a una crescente domanda non solo di conoscenze storiche locali, ma anche di tecniche d’approccio e di ricerca del nostro passato. I contenuti della rivista si articolavano in Saggi, Documenti, Inserto fotografico, Biografica, Schedario, Problemi di metodo e indicazioni di ricerca, Didattica. Negli oltre vent’anni di vita ha altresì raccolto, in molti suoi numeri, gli Atti di Convegni, Seminari e studi che hanno caratterizzato l’attività dell’Istituto. Secondo l’indice, pubblicato nel 1996, nei primi 23 numeri si contano 396 interventi, 218 collaborazioni e più di 5.000 pagine.

Copertina di Annali di storia pavese, 12-13/86

AA.VV.

Annali di storia pavese 12-13/86

1986 · Amministrazione provinciale di Pavia

Sinossi

Il volume rappresenta una ‘tappa capitale’ nel cammino degli “Annali”. A conclusione del progetto “Trent’anni di storia nostra 1915-1945”, messo in atto per celebrare il quarantesimo anniversario della Liberazione, e che con la collaborazione di privati, di enti pubblici, di scuole ed enti locali della provincia, ha visto la realizzazione di ben 72 mostre fotografiche. Il volume ripropone, in ben 515 pagine, una selezione del cospicuo materiale fotografico della mostra pavese “Guardare la storia”, accompagnato da una ricca serie di saggi di approfondimento. I saggi sono di Giulio Guderzo (editoriale), Elisa Signori, Alessandro Lucchini, Lorena Zerbin, Alberto Magnani, Gilberto Garbi, Alberto Milanesi, Pierangelo Lombardi, Maria Grazia De Bo, Donata Brianta, Luciana Fiammenghi, Luisa Erba, Alessandra Ferraresi, Anita Malamani, Xenio Toscani, Gabriella Giovanetti, Mariapia Bobbioni, Giovanni Giovannetti, Ornella Fiorani.

Copertina di Fra Italia, Svizzera e Francia. Nelle reti dell’‘Intelligence’ americana 1944-1945

Giulio Guderzo

Fra Italia, Svizzera e Francia. Nelle reti dell’‘Intelligence’ americana 1944-1945

2015 · Pime Editrice

Sinossi

Il volume analizza il complesso scenario geopolitico e militare dell’Europa transfrontaliera tra il 1944 e il 1945, focalizzandosi sul ruolo cruciale dei servizi segreti americani e dell’OSS nelle fasi finali della seconda guerra mondiale. L’opera ricostruisce la rete di spionaggio e flussi informativi lungo l’asse tra Italia settentrionale, Svizzera neutrale e Francia, evidenziando le operazioni di intelligence e le manovre diplomatiche che posero le basi per i futuri equilibri politici europei.

Copertina di Diario storico

Giulio Guderzo

Diario storico del Comando Divisione Valle Versa “Dario Barni”

1960 · Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia

Sinossi

In ordine cronologico è la prima pubblicazione, nel 1960, dell’Istituto (allora Deputazione pavese dell’Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia). Si tratta del Diario storico del Comando Divisione Valle Versa “Dario Barni”, a cura di Giulio Guderzo, utile fonte per la ricostruzione della storia di una formazione partigiana di primo piano nella Resistenza in Oltrepò Pavese. Il testo è accompagnato da un ricco apparato critico. L’originale, pubblicato qui nella sua seconda redazione (la prima è stata utile per le note di apparato) è conservato nell’Archivio del Corpo Volontari della Libertà, Milano (oggi Istituto nazionale “Ferruccio Parri”).

Copertina di Cattolici e fascisti a Pavia tra le due guerre

Giulio Guderzo

Cattolici e fascisti a Pavia tra le due guerre

1978 · Società Pavese di Storia Patria

Sinossi

Studio storiografico approfondito che esplora la complessa evoluzione dei rapporti tra il mondo cattolico e il regime fascista all’interno del microcosmo della provincia di Pavia. Analizza il ventennio interbellico partendo dal primo dopoguerra, un periodo caratterizzato dalla forte presenza del Partito Popolare Italiano (PPI) e dalle prime, violente incursioni delle squadre fasciste sul territorio pavese. L’autore documenta la progressiva transizione e lo smantellamento delle strutture politiche cattoliche democratiche a favore dell’ascesa del regime mussoliniano. Il fulcro dell’opera esamina il delicato equilibrio istituzionale e sociale venutosi a creare dopo la firma dei Patti Lateranensi del 1929. Guderzo mette in luce la duplice e contraddittoria natura di questo rapporto a livello locale: da un lato, i tentativi di coesistenza, i compromessi e le convergenze formali tra le autorità ecclesiastiche pavesi e i vertici del fascismo locale; dall’altro, la strisciante e costante conflittualità legata all’egemonia sull’educazione dei giovani. Attraverso una rigorosa analisi delle fonti d’archivio, l’opera si concentra in particolare sulle vicende dell’Azione Cattolica e delle parrocchie della diocesi, che divennero veri e propri spazi di autonomia culturale e sociale. Fu proprio all’interno di questa rete periferica che si mantenne viva una coscienza civile e religiosa alternativa ai dogmi totalitari del regime, ponendo le basi culturali ed umane per quello che sarebbe stato, dopo il 1943, l’impegno cattolico nella Resistenza e nella ricostruzione democratica della provincia padana.

Copertina di La cultura delle riforme in Italia fra Otto e Novecento. I Montemartini. Atti del Seminario nazionale, Pavia 15 dicembre 1984

AA.VV.

La cultura delle riforme in Italia fra Otto e Novecento. I Montemartini.

1986 · La Pietra

Sinossi

Il volume raccoglie gli atti del seminario nazionale svoltosi a Pavia il 15 dicembre 1984 e analizza il pensiero e l’azione riformatrice della famiglia Montemartini (in particolare Luigi Montemartini, figura chiave del municipalismo e del socialismo riformista italiano) nel contesto della transizione tra il XIX e il XX secolo, focalizzandosi sul ruolo dello Stato, dell’economia pubblica e delle aziende municipalizzate.