Un istituto di documentazione, ricerca e formazione
Fondato nel 1956 da un gruppo di autorevoli rappresentanti della Resistenza locale e ospitato fin dal 1959 dall’Ateneo pavese, a testimonianza del profilo e del suo rigore scientifico, l’Istituto è oggi un punto di riferimento per la conservazione, lo studio e la valorizzazione della storia contemporanea del territorio pavese.
L’Istituto pavese per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea (Istoreco Pavia), già Istituto per la storia del movimento di liberazione nella provincia di Pavia, fu fondato nel 1956 nel corso di una riunione di autorevoli rappresentanti della Resistenza locale a San Damiano al Colle. Ospitato per tre anni dall’Amministrazione provinciale, approvato il primo Statuto, con il riconoscimento da parte dell’Istituto per la storia del movimento di liberazione in Italia (oggi Istituto Nazionale ‘Ferruccio Parri’) nel 1959 trasferisce la sua sede presso l’allora Istituto di Storia Moderna e Contemporanea dell’Università di Pavia. Sempre più rafforzando il suo legame con l’Ateneo pavese, l’Istituto oggi ha sede nel complesso dell’ex San Tommaso e rappresenta un punto di riferimento per la conservazione, lo studio e la valorizzazione della storia contemporanea del territorio pavese.
Fin dalla sua nascita, ex partigiani, protagonisti della Resistenza e studiosi condivisero una scelta lungimirante: salvaguardare dalla dispersione archivi, documenti, testimonianze e fotografie legati alla lotta di Liberazione nella provincia di Pavia. Da questa intuizione è nato un patrimonio che, nel corso dei decenni, si è progressivamente ampliato fino ad estendere la documentazione e il profilo della ricerca all’intera storia del Novecento.
Una missione che unisce ricerca e memoria
Nel tempo l’Istituto ha ampliato i propri ambiti di attività, sviluppando una biblioteca specializzata, incrementando il patrimonio archivistico, pubblicando guide e studi scientifici e promuovendo una ricerca storica rigorosa, sempre collegata al contesto nazionale e internazionale.
Uno dei principi che caratterizza Istoreco fin dalle origini è il rapporto costante tra ricerca storica e didattica: la produzione scientifica non rappresenta un fine in sé, ma diventa uno strumento di formazione e di divulgazione, in un’ottica di crescita etico-civile sempre ispirata ai valori costituzionali.
Una rete di collaborazioni
L’Istituto fa parte della rete dell’Istituto nazionale Ferruccio Parri, con la quale collabora attivamente nella ricerca, nella conservazione del patrimonio documentario e nella promozione della storia contemporanea. Qui sono inoltre consultabili le banche dati archivistiche dell’INSMLI.
Negli anni ha inoltre consolidato uno stretto rapporto con l’Università di Pavia, in particolare con il Dipartimento di Studi Umanistici e con i centri di ricerca dell’Ateneo, diventando un interlocutore di riferimento per il Sistema Archivistico universitario grazie all’autorevolezza scientifica e alla qualità delle proprie raccolte documentarie.
Un patrimonio in continua crescita
L’attività di recupero e conservazione documentaria costituisce il cuore dell’Istituto. Nel corso degli anni sono stati acquisiti:
- archivi personali e fondi documentari;
- materiali provenienti da archivi comunali e parrocchiali;
- documentazione conservata presso archivi nazionali e internazionali;
- importanti fondi librari;
- migliaia di fotografie e testimonianze orali.
Questo lavoro ha permesso di costruire un patrimonio documentario di straordinario valore, oggi consultato da studiosi, ricercatori, studenti e cittadini interessati alla storia contemporanea.
Dalla Resistenza alla storia del Novecento
Le prime attività dell’Istituto erano rivolte principalmente alla storia della Resistenza, della Liberazione e della guerra civile. Con il tempo l’interesse si è progressivamente esteso all’intero Novecento, alla storia del fascismo, delle guerre del ‘secolo breve’, della storia del dopoguerra e della Repubblica, non trascurando anche gli ultimi decenni dell’Ottocento e le vicende legate alla costruzione dello Stato unitario.
Parallelamente è stato avviato un importante progetto di raccolta delle testimonianze orali, che ha consentito di conservare la memoria non soltanto dei protagonisti politici e militari, ma anche di cittadini e testimoni della vita quotidiana, contribuendo alla costruzione di un vero e proprio archivio della storia sociale del territorio pavese.
Ricerca, formazione e divulgazione
Accanto alla tutela del patrimonio documentario, Istoreco promuove un’intensa attività scientifica e didattica. L’Istituto organizza:
- percorsi formativi per docenti;
- laboratori per le scuole;
- conferenze e seminari;
- mostre;
- presentazioni di libri;
- pubblicazioni scientifiche;
- progetti di ricerca.
Gli archivi dell’Istituto hanno costituito negli anni una fonte fondamentale per numerose tesi di laurea e studi specialistici, confermando il ruolo di Istoreco come centro di ricerca e documentazione sulla storia contemporanea.
Istoreco oggi
Oggi Istoreco continua a operare con la stessa finalità che ne ha ispirato la nascita: conservare, studiare e valorizzare il patrimonio storico contemporaneo, mettendolo a disposizione della comunità scientifica, delle scuole e di tutti i cittadini.
La memoria non viene custodita come semplice testimonianza del passato, ma come strumento di conoscenza, ricerca e partecipazione civile, nella convinzione che comprendere la storia significhi offrire strumenti utili per interpretare il presente e costruire il futuro.
Chi guida l'Istituto
Pierangelo Lombardi
Presidente
Marina Tesoro
Vice-presidente
Elisa Signori
Direttrice
Mario Albrigoni
Segretario
Ernestina Raffaldi
Tesoriera
Componenti del Consiglio direttivo: Massimo Aurelio, Massimo Castoldi, Giulia Celegato, Osvaldo Galli, Sara Pizzi, Andrea Pozzetta, Lucia Roselli.
Tutte le suddette cariche sono a titolo gratuito.
